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Ottobre 2016

Creato: Lunedì, 31 Ottobre 2016 17:23 | 448 Hits | Comment count: 0

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Ottobre 2016

Creato: Mercoledì, 26 Ottobre 2016 17:21 | 490 Hits | Comment count: 0

Sai cos'è l'effetto a bava di lumaca?? E' l’effetto ottico tipico, che si presenta in corrispondenza di microrotture delle celle e consiste in una decolorazione della pasta serigrafica delle celle fotovoltaiche. Il processo avviene in presenza di calore, radiazione UV e umidità. Il difetto comincia a comparire fin dai primi mesi dall'installazione ma rimane stabile nel tempo.
Può succedere che in corrispondenza di una cricca si genera uno shock localizzato che sviluppa calore e dà la possibilità a piccole quantità di umidità di giungere fina alla faccia superficiale della cella.
Non tutte le rotture danno origine all’effetto sopra descritto in quanto l’intensità dell’effetto dipende sia dal tipo di incapsulante che dal materiale della serigrafia. Inoltre dipende direttamene dalla profondità della rottura, da quanta corrente essa coinvolge e quanta potenza viene trasformata localmente in calore.
L’effetto ottico in sé non va a compromettere in modo significativo la resa del modulo fotovoltaico ovvero l’apparente ingiallimento localizzato non riduce la potenza prodotta. Dove però, è visibile una snail-track è sicuramente presente una rottura più o meno grave nella cella ed è a queste rotture che può eventualmente essere associata una perdita di capacità produttiva.

Le celle rotte sono la vera causa su cui indagare e le snail tracks sono un indizio che rende evidente alcune rotture ma non permettono di quantificare l’entità degli effetti sulla potenza del modulo. Il vero nemico della resa sui moduli è infatti dato dalle rotture delle celle che se vanno ad isolare aree di cella possono introdurre perdite che arrivano anche al 30-40% della produzione teorica dell’impianto fotovoltaico. 

 Una manutenzione costante e accurata con strumenti professionali, consente di evitare spiacevoli sorprese

Ottobre 2016

Creato: Domenica, 09 Ottobre 2016 16:44 | 820 Hits | Comment count: 0

Con la domotica per gli Hotel, non esiste oggi un limite per raggiungere l’integrazione di tutti i sistemi impiantistici in dotazione all’albergo. Il controllo di tutto il sistema è facilmente gestibile con un click da una postazione PC alla reception o addirittura da un tablet o uno smartphone con un semplice touch che ci consente di avere sempre sotto controllo lo status dell’albergo e dei clienti prima ancora del receptionist.

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Ottobre 2016

Creato: Mercoledì, 05 Ottobre 2016 10:40 | 575 Hits | Comment count: 0

Led e Oled – Le nuove tecnologie al servizio del lighting design

Scenari
Il modo di progettare e realizzare gli impianti di illuminazione negli ultimi anni è decisamente cambiato.

Le nuove sorgenti luminose, il cui funzionamento è basato sui principi dell’elettronica di bassa potenza, hanno soppiantato i consolidati prodotti della tradizione illuminotecnica.

I LED e gli OLED sono oggi i protagonisti di un nuovo avanzamento nell’impresa umana di governare la luce artificiale nei suoi innumerevoli impieghi e attraverso le disparate espressioni dell’arte del costruire.

Led e Oled
Nei primi anni del 2000 si producono i primi diodi luminosi. Che cosa cambia? Si aprono inediti orizzonti di forte stimolo per la creatività dei progettisti e si prospettano nuovi ambiti di attività per produttori, installatori, manutentori, operatori tecnici forniti di specifiche competenze e qualificazioni.

Il modo di concepire gli impianti di illuminazione inaugurato dai diodi luminosi segna un punto a favore verso un migliore governo della luce artificiale.

Nei LED e negli OLED, la luce si origina dalla perdita di energia degli elettroni che sono spinti ad occupare le lacune presenti nella struttura atomica del materiale semiconduttore cristallino od amorfo, inorganico od organico (rispettivamente nei LED e negli OLED), opportunamente trattato con raffinati processi chimici. Una nuova modalità di generazione della luce che sta trasformando il modo di concepire gli impianti di illuminazione.

I LED appaiono come minuscoli punti brillanti e gli OLED sono sottili superfici luminose. E’ giocoforza usarli entrambi in aggregazioni, dove lo stesso elemento è ripetuto lungo lo sviluppo di un modulo che, a sua volta, può essere connesso ad altri elementi simili.

I pesi e gli ingombri minimi, e le ridotte dimensioni permettono l’inserimento dell’impianto in spazi minimi, anche a contatto con i più comuni materiali perché il calore generato è smaltito da dispositivi dissipatori e in piena sicurezza d’uso grazie all’alimentazione in bassissima tensione.